Retail banking e mondo digitale.


Un'infografica di Bain & Company aiuta ad orientarsi nel complesso rapporto tra filiali, App e servizi digitali.

Secondo un recente rapporto At Kearney (Retail Banking Radar 2016) entro il 2030 gli sportelli bancari in Europa si ridurranno del 50%. Dal 2008 al 2015, le filiali europee sono già diminuite del 13% e il dato è destinato a crescere esponenzialmente. In Italia, dove, secondo il Financial Times “ci sono più sportelli che pizzerie”, il sistema del retail è destinato ad essere profondamente ripensato.

Ad oggi nella classifica sul tasso di efficienza degli sportelli l’Italia è tra gli ultimi Paesi, davanti solo a Portogallo e Paesi Balcanici. A questi dati si aggiunge il rapporto stilato dal sindacato dei dipendenti bancari FABI, in cui si legge che dal 2013 a marzo 2016 il numero di lavoratori usciti dal mondo bancario è di circa 12 mila unità e si prevedono tagli entro il 2020 di altri 16.109 lavoratori. Sempre secondo il sindacato 3.972 sportelli hanno chiuso i battenti tra il 2009 e il 2016.

In questo contesto il rapporto tra filiale e offerta digitale appare di importanza primaria per quelle banche che intendono continuare ad essere protagoniste sulla scena finanziaria di domani. Il tema, tutt’altro che semplice, consiste nell’inquadrare il rapporto tra mondo “fisico” e mondo “digitale” in termini di differenziazione (degli scopi), integrazione (dei servizi), migrazione (delle funzioni). L’Infografica recentemente pubblicata da Bain & Company ci aiuta a capire il contesto da cui cominciare ad orientarsi.